Scuola AltaVoce

La mia esperienza

Capita raramente di trovarsi in una stanza piena di persone, alzare lo sguardo e pensare “io appartengo qui”.

Allo stesso modo è raro, in una stanza così piena, incrociare lo sguardo degli altri e sentirsi in sintonia.

La Scuola di AltaVoce è stata per me uno di quei rari momenti.

Tutto è iniziato con una email, un po’ di curiosità e l’iscrizione ad AltaVoce Academy, pur non sapendo bene cosa mi avrebbe aspettata. Uno dei motivi che mi ha spinta a partecipare, è stata l’accessibilità dell’opportunità; vivo in una piccola città in un’area isolata, per questo ho apprezzato immensamente la possibilità di poter prendere parte ad una comunità di giovani che si incontrasse online.

All’inizio gli incontri erano interessanti, informativi: discutevamo di molte tematiche differenti, dalla cittadinanza alla sostenibilità, svolgendo attività e laboratori nei quali abbiamo sempre avuto modo di esprimere le nostre idee ed opinioni. Io non sono una persona timida, ma ho una grande paura: quella di essere giudicata per le mie idee. Durante gli incontri, ho quasi sempre taciuto, limitandomi ad esprimermi solo quando richiesto, bloccata dalla mia paura. Discutendo tematiche per me così importanti, ed avendo la possibilità di discuterne con altri ragazzi che hanno un forte desiderio di creare cambiamento, avrei avuto molto da dire, le parole spingevano per uscire fuori, ma poi perdevo sempre il coraggio, o pensavo che in fondo, la mia opinione non valesse così tanto.

Durante gli incontri però, partecipavo con l’ascolto. E rimanevo sempre stupita, nell’ascoltare altri ragazzi, come me, provenienti da diverse parti d’Italia, da diversi percorsi di studio e di vita, che esprimevano così fermamente le loro idee, difendendo le loro posizioni e rispettando quelli altrui, dando anzi valore alla voce di ciascuno, supportandola ed accogliendola.

Mentre ascoltavo, ammiravo immensamente gli altri ragazzi, per il loro coraggio nell’esprimere, e difendere, ciò che pensano, consapevoli non solo dell’importanza del valore di ciò che stanno dicendo, ma dell’importanza stessa di avere uno spazio libero per esprimersi, per far valere ciò in cui credono, e che per loro è importante.

Ragazzi che sanno di avere il diritto di esprimersi, e che fanno di questo diritto uno strumento di difesa e di lotta, un mezzo per riconoscere i problemi e trovare soluzioni.

Quando ho avuto modo di conoscere questi ragazzi, durante l’evento residenziale organizzato da AltaVoce Academy, è stato per me di grande importanza poter creare con loro una comunità, anche in presenza; ed è stato di grande ispirazione sentire le loro idee e scoprire come ciascuno di loro avesse una storia da raccontare, un progetto da portare avanti, difficoltà e timori, ma anche speranza e voglia di agire e contribuire in maniera concreta. Grazie a loro ho trovato il coraggio di far sentire la mia voce, lavorando e costruendo insieme un progetto di attivismo che rispecchiasse i nostri valori ed i nostri obiettivi comuni.

Grazie a questa comunità ho imparato a riconoscere il valore di ciascuna voce, anche della mia, superando le mie paure ed iniziando a credere che anche io posso fare qualcosa. E questo è stato possibile proprio grazie alla vicinanza, al contatto ed allo scambio con così tante persone meravigliose. Ho imparato che non sono sola: non lo sono quando vedo problemi ed ingiustizie, e non sono sola nel voler creare un cambiamento; ed oggi, non sono sola nel portare avanti un progetto per difendere i diritti, la cittadinanza, e la voce di coloro che nella società spesso sono soli, ignorati, senza nome.

Sono davvero grata di avere avuto modo di crescere così tanto durante questa esperienza, e di aver ritrovato la speranza: insieme, possiamo fare la differenza.