“PER AMORE DEL NOSTRO POPOLO”
Don Giuseppe Diana, insieme agli altri sacerdoti della foranìa locale, il giorno di Natale del 1991, diffuse un documento in tutte le chiese di Casal di Principe e della zona aversana, intitolato “Per amore del mio popolo”: era un manifesto del suo impegno contro la criminalità organizzata.
Noi, oggi, guardando all’esempio di don Peppino, vogliamo riaffermare che anche noi, per amore del nostro popolo, non taceremo contro l’indifferenza che ci circonda!
Siamo preoccupati
Assistiamo preoccupati all’indifferenza del mondo che ci circonda,
Assistiamo preoccupati all’apatia di chi sceglie di non vedere, di chi si volta dall’altra parte.
Assistiamo preoccupati a un’umanità che si frammenta, che si chiude in confini stretti, che dimentica la parola “insieme”.
L’indifferenza
L’indifferenza è la nuova rassegnazione. Ci dicono
non ti immischiare,
non ne vale la pena,
tanto non cambia niente.
E allora fanno crescere muri,
lasciano indietro chi non fa parte di un sempre più ristretto noi.
Ma noi non ci stiamo.
L’indifferenza non è neutra: è complice.
E noi scegliamo di non esserlo.
Precise responsabilità politiche
Ci sono precise responsabilità politiche
dietro ogni legge che esclude,
dietro ogni diritto negato,
dietro ogni scelta fatta a scapito dell’umano.
Quando la politica smette di prendersi cura,
tocca a noi ricordarle la sua vocazione.
“Forse le nostre comunità avranno bisogno di nuovi modelli di comportamento: certamente di realtà, di testimonianze, di esempi”.
L’impegno dei cittadini
“Il nostro impegno di denuncia non deve e non può venire meno”.
Esso non nasce da un dovere cieco, ma da una scelta consapevole:
prendersi cura. Essere presenti.
Fare la propria parte,
anche quando è scomodo.
Cittadini sono coloro che non restano solo a guardare.
Sono coloro che credono che anche un piccolo gesto possa cambiare qualcosa.
Sono coloro che sentono proprie le ingiustizie vissute da altri.
Cittadini sono quelli che, per amore del proprio popolo, si impegnano
per fare il bene,
per cercare la giustizia.
NON UNA CONCLUSIONE: MA UN INIZIO
Per amore del nostro popolo
non accettiamo di restare in silenzio, di voltarci dall’altra parte, di ignorare.
Per amore del nostro popolo
non vogliamo cedere alla tentazione del cinismo, dell’apatia, dell’indifferenza
Per amore del nostro popolo
vogliamo continuare a credere, a sperare, a costruire.
Per amore del nostro popolo,
scegliamo la voce, l’impegno, la cura.
Per amore del nostro popolo,
ma di un popolo che va oltre i confini di una Nazione o di un Continente,
un popolo globale, senza bandiere
Per amore del nostro popolo
umano e fratello tutto.